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È nata la  nuova BMW M5: comoda e superaccessoriata eppure veloce, anzi velocissima. Senza però trascurare l'efficienza, tanto che se la potenza sale del 10% rispetto alla generazione precedente, consumi ed emissioni scendono di ben il 30%.

Il resto, come su tutte le M5 dal 1984 ad oggi, è il tradizionale mix di sportività e lusso che ha reso celebre la M5 in tutti questi anni di carriera.

ARRIVA IL V8 TURBO

La novità più importante della nuova BMW M5 è l'adozione del motore più potente mai adottato su una vettura di serie da BMW: va in pensione il precedente V10 per fare posto alla più recente unità V8 4,4 litri 560 CV fra 6.000 e 7.000 giri, per una coppia massima di 680 Nm a partire da 1.500 giri. In pratica un cavallo per ogni 3,3 kg, su una massa pari a 1.945 kg.

Il propulsore M TwinPower Turbo è abbinato al cambio doppia frizione dedicato M Double Clutch Transmission Drivelogic a 7 rapporti, che consente prestazioni al top: accelerazione 0–100 km/h in 4,4 secondi, da 0 a 200 km/h in 13 secondi netti e una velocità di punta limitata ai canonici 250 km/h, ma che può essere elevata fino al limite naturale di ben 305 km/h se si adotta il pacchetto M Driver’s Package offerto come optional.

I consumi invece si attestano su 9,9 l/100 km nel ciclo combinato (14 nel ciclo urbano, 7,6 in quello autostradale) per emissioni di CO2 pari a 232 g/km.

I PULSANTI DEL PIACERE

La nuova BMW M5 ha però anche un lato "gentile", grazie al sistema start/stop con recupero di energia in frenata e alla nuova funzione "Low Speed Assistance", che limita il nervosismo del propulsore nelle situazioni di frequenti stop & go come nel traffico.

La caratteristica più interessante della superberlina tedesca è infatti la possibilità di adattarne il carattere ad ogni frangente di guida.

Partiamo dal cambio: le modalità automatiche D1, D2 e D3, selezionabili tramite un pulsante, offrono un grado via via superiore di sportività, al pari delle sequenziali S1, S2 ed S3, con quest'ultima che inserisce la funzione "Launch Control".

Tutto, o quasi, può essere regolato sulla nuova M5: oltre al cambio, anche la risposta dell'acceleratore, dello sterzo, delle logiche di cambiata, del comportamento del differenziale, delle sospensioni attive e dell'informazioni dell'head-up display. Per la prima volta sul volante compaiono due pulsanti M, attraverso i quali il conducente può richiamare velocemente due set-up.

fonte omniauto.it