Land Rover, la strategia per l'ambiente
La casa di Gaydon investe 800 mln di sterline per ridurre emissioni e consumi
Land Rover mette sul piatto 800 milioni di sterline (930 milioni di euro) per rendere più amica dell'ambiente la propria gamma senza rinunciare a nessuna delle prerogative che l'hanno resa la casa di riferimento per il fuoristrada.
Lo ha annunciato Phil Popham, managing director di Land Rover in un incontro con alcuni giornalisti tenutosi all'interno del suggestivo Virtual Reality Centre che si trova presso il Design and Engineering Centre all'interno del quartier generale situato a Gaydon, nel Regno Unito.
Qui 16 computer e 8 speciali proiettori consentono di riprodurre l'immagine virtuale di qualsiasi vettura in tutti i più piccoli particolari e componenti permettendo, attraverso speciali occhiali, di navigare all'interno delle Land Rover future valutandone tutte le soluzioni progettuali entrandovi persino all'interno.
LA VISIONE E TUTTE LE FASI PREVISTE
Il primo passo di questa strategia si è già visto con lo stop&start sulla Freelander presentata lo scorso anno e che oggi supera il 50% delle vendite complessive. Il prossimo sarà avere una vettura più piccola derivata dalla LRX che, grazie a dimensioni, leggerezza e alla trazione a 2 sole ruote motrici, consentirà di avere con il 2 litri Diesel emissioni inferiori a 130 g/km di CO2 senza alcun intervento di ibridizzazione se non leggero come il recupero dell'energia in frenata e lo stop&start, anche con il cambio automatico, perfezionato per avere una risposta ancora più pronta in particolare nelle situazioni di traffico in cui è necessario avere la disponibilità istantanea del motore.
Come rendere una Range più pulita? Tre sono i pilastri della strategia:
- ridurre le perdite per attrito (pneumatici, aerodinamica, gestione energia, etc.)
- ridurre il peso, attraverso misure che riguardano materiali, architettura e componenti
- infine c'è l'efficienza dei sistemi di propulsione ed è questo l'aspetto sul quale i tecnici inglesi si sono sbottonati più volentieri.
IBRIDO, DIRITTI AL "FULL" CON 8 MARCE
La via è, manco a dirlo, elettrificazione accanto al miglioramento dei motori a combustione interna che rimarranno comunque nel cofano di una Land Rover, almeno fino a quando l'idrogeno e le celle a combustibile non saranno effettivamente a disposizione. Nessun passaggio per forme di ibrido morbido, ma si punta dritto al full hybrid che sarà disponibile sulla Range Rover dal 2013 mantenendo inalterato il sistema di trazione integrale e applicando invece il nuovo cambio ZF 8HP a 8 rapporti provvisto di modulo ibrido composto da motore elettrico da 35 kW e 190 Nm e frizione multi disco al posto del convertitore idraulico di coppia, del tutto simile a quello utilizzato su Porsche Cayenne e Volkswagen Touareg. L'impianto lavora a 346 Volt e la batteria sarà agli ioni di litio da 1,7 kW/h, abbastanza per assicurare circa 2 km in modalità totalmente elettrica. Non ancora comunicato chi sarà a fornirla e ufficialmente la scelta definitiva deve essere ancora finalizzata. Il candidato numero uno per la parte termica è l'eccellente Diesel V6 3 litri con sovralimentazione a doppio stadio da 245 CV e 600 Nm di coppia (ma è applicabile a qualsiasi altro propulsore a combustione interna) mentre il peso aggiuntivo della parte ibrida è valutato in 110 kg.
IL SECONDO ATTO DELL'IBRIDO E' ALLA SPINA
Il passo successivo sarà l'ibrido plug-in. Identica la base elettromeccanica, ma la batteria al litio crescerà notevolmente raggiungendo 14,2 kW/h e, grazie a un inverter, salirà a 540 Volt la tensione inviata al motore elettrico che così può erogare 69 kW e 227 Nm, abbastanza per spingere questa futura Range a 80 km/h in modalità solo elettrica con un'autonomia di oltre 30 km. Il tempo di ricarica presso la rete domestica dovrebbe essere compreso tra 4 e 5 ore con la possibilità di fare l'80% del pieno dalle colonnine di ricarica rapida. Notevoli anche le prestazioni che in accelerazione dovrebbero essere superiori a quelle di un Diesel V8 con velocità massime prossime ai 200 km/h e un obiettivo per le emissioni di CO2 inferiore ai 100 g/km. Esiste già una flotta di 5 Range Rover Sport equipaggiate con questo sistema per testarne l'efficacia e l'utilizzabilità da parte dei clienti. L'arrivo previsto è nel 2015-2016.
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